1xBet un anno dopo

1xbet aams

E’ passato appena un anno da quando il bookmaker russo 1xBet ha spavaldamente provato a fare il suo ingresso anche in Italia pur non essendo in possesso di alcuna delle concessioni normalmente richieste tanto ai siti per scommesse nazionali quanto a quelli stranieri per operare nel nostro paese.

L’anno scorso, nonostante tutto, l’impresa, è proprio il caso di dirlo, sembrava essere andata a segno, ma qualcuno si è opposto, ed anche con una certa veemenza. Scoppiò uno scandalo, ci si imputò, si occuparono della questione anche testate giornalistiche che poco e niente hanno a che vedere con il mondo dello sport (Avvenire su tutte). Mestamente quindi 1xBet dovette richiudere le valigie ancor prima di avere il tempo di disfarle e tornarsene al freddo nella sua Russia. Ma il sogno italiano, quello non è andato a finire in valigia e poi in un cassetto: 1xBet si è fatta nuovamente avanti anche quest’anno e stavolta ha finalmente ottenuto un soggiorno premio lungo tre anni all’interno dei confini del Bel Paese. Proprio di soggiorno premio dovremmo parlare perché, a volerla dire tutta, ad oggi non è cambiato proprio niente rispetto ad un anno fa: la piattaforma non ha ancora ottenuto le licenze di cui sopra ed in Italia non si sono registrati significativi cambi di regolamento che potessero giustificare il rifiuto di ieri e l’accoglienza di oggi.

Cos’à successo di preciso quindi praticamente non si sa, si sa soltanto che le alte sfere della massima serie italiana hanno posto al grande pubblico la decisione come un doveroso atto di solidarietà verso una piattaforma online di scommesse; insomma liberi di crederci o non crederci, di utilizzarla o meno, non resta che prendere atto del fatto che da oggi sino al 2021 dall’Italia sarà possibile accedere a 1xBet e scommettere su tutte le competizioni europee, americane (dove per americane si intende non grossolanamente l’area coperta dagli USA, ma tutta l’estensione del nuovo continente dal Canada sino all’Argentina), africane e mediorientali.

Tra l’altro la società godrà anche del diritto di apporre il suo logo in sovraimpressione durante tutte le partite di serie A trasmesse legalmente in streaming.

Scommettere su 1xBet è legale?

Paradossalmente sì e questo anche se il sito in questione, come già specificato altrove, non gode di tutte le necessarie certificazioni per operare in Italia. Ad onor del vero però bisogna dire che, all’indomani della sottoscrizione del contratto, lo staff dirigenziale della piattaforma si è subito premurato di attivarsi per ottenere la documentazione richiesta in Italia e  mettersi in tal senso definitivamente in regola: passando quindi la palla (è proprio il caso di dirlo) all’Agenzia Dogane e Monopoli che vaglierà le informazioni in suo possesso entro i tempi prestabiliti.

Si ritiene comunque doveroso precisare che chiunque avesse delle remore a scommettere su questa piattaforma perché momentaneamente non dotata di certificazione AAMS o perché sospetti che dietro l’assenza dei suddetti permessi possa esserci qualche malcelata forma di illegalità, si sbaglia e anche di grosso. Non soltanto, come già detto altrove, è possibile e legale usufruire di questo sito ma, ammesso anche (e siamo sicuri che non sia così) che lo staff dovesse commettere degli illeciti, per la nostra legge sarebbe chiamato a rispondere in prima persona dell’eventuale reato, ma le forze dell’ordine non potrebbero in alcun modo rivalersi sugli scommettitori.

Altro sito su cui sarebbe interessante fare una capatina è Betrally. Anche questa piattaforma offre infatti un’ottima alternativa ai giocatori abituati a scommettere su siti dotati di licenza AAMS. Il portale, non a caso, è ad oggi stato definito come il migliore bookmaker straniero reperibile in Italia tramite connessione al web.

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